Presentazione del bel libro di Carlo Gnetti “Il bambino con le braccia larghe”, presso i locali del CESV Lazio in via Liberiana

Presso i locali del CESV Lazio in via Liberiana, ieri un incontro appassionato sul tema della salute mentale, con la presentazione del bel libro di Carlo Gnetti   “Il bambino con le braccia larghe” (EDIESSE 2010),  tenuta a più voci, dallo stesso autore assieme a Tommaso Lo Savio, psichiatra e direttore del progetto di chiusura dell’Ospedale Santa Maria della Pietà,  Antonietta Di Cesare , psicologa e coordinatrice del Supporto all’Abitare presso il DSM ASL Roma 2, Francesca Montagni e Maria Rosaria Barbera, assistenti sociali presso il DSM ASL Roma 1,  Paola Capoleva, presidente del Cesv Lazio.

Il libro racconta la storia di una famiglia alle prese con la malattia mentale e riassume in modo esemplare il trattamento della psicopatologia, l’impatto devastante degli psicofarmaci, gli effetti della legge 180 anche nella sfera privata, dalla sua prima applicazione ai tempi di Franco Basaglia fino a oggi, passando per tutte le esperienze intermedie (padiglioni aperti, chiusura del manicomio, comunità terapeutica, casa-famiglia, fino alla Residenza sanitaria assistita). Da osservatore direttamente coinvolto l’autore ricostruisce la vicenda personale di suo fratello Paolo – Il bambino con le braccia larghe –, sin dalla pubertà affetto da schizofrenia e morto nell’aprile del 2009 all’età di 59 anni, e nel contempo lascia emergere dallo sfondo il ritratto di un’epoca.

La presentazione fa parte di una serie di 4 eventi organizzati da AVO, Fondazione Franca e Franca Basaglia e Cesv  in occasione del quarantennale della Legge 180. E infatti la commovente testimonianza del libro, che può essere letto anche come un romanzo di formazione, esistenziale e politica, è stata un’occasione per tornare su questo tema,  per capire quanta strada abbiamo percorso, ma, soprattutto, dove siamo diretti . Facendoci riflettere anche sul fatto che  la strada che rimane sia tutt’altro che breve e in discesa e quindi sulla necessità di un continuo forte  impegno per una reale completa attuazione della Legge e dei suoi principi20180607_175925 new