Ospedale Santo Spirito in Sassia

Siamo presenti nei reparti:
- Breve Osservazione e Medicina d’Urgenza
- Centro Trasfusionale
- Day Hospital Oncologico
- Medicina Donne/Uomini
- Nefrologia
- S.P.D.C. (Servizio psichiatrico diagnosi e cura)

Operano 65 volontari
Responsabile: Pierpaola Parrella (email: maxn27@gmail.com)
Convenzione nel 1993

Lungotevere in Sassia, 1 – 00193 Roma


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E’ la più antica struttura ospedaliera d’Europa, nasce nel 727 come centro di accoglienza dei pellegrini che giungevano a Roma a visitare la tomba di San Pietro. Il complesso devastato da incendi e saccheggi fu ricostruito da Papa Innocenzo III nel 1198, che lo destinò all’assistenza degli infermi, al mantenimento dei poveri e alla protezione dei bambini abbandonati dalle loro madri.

Il complesso Monumentale del Santo Spirito in Saxia, costituito dalla Corsia Sistina, dai chiostri dei Frati e delle Monache e dal Pozzo nonché dal Palazzo del Commendatore è situato nell’area occupata in epoca romana dalla Villa di Agrippina Major (moglie di Germanico e madre di Caligola) di cui ancora oggi, nei locali sottostanti la Corsia Sistina, sono visibili resti di mura ad Opus Reticulatum, pavimenti in mosaico, frammenti di marmi scolpiti e resti di affreschi. In seguito Papa Sisto IV fece costruire posteriormente al Braccio di Sotto della Corsia Sistina e contemporaneamente all’Ospedale, due edifici per i religiosi al servizio dell’istituto, uno per i frati e uno per le suore. Nel pontificato di Pio V fu realizzato il Palazzo del Commendatore, avvalendosi della geniale iniziativa in campo edilizio di Monsignor Bernardino Cirillo. Il Palazzo si snoda intorno ad un elegante cortile delimitato da un duplice loggiato con archi sorretti da colonne i cui capitelli sono rispettivamente: per il loggiato in fondo di ordine Dorico e in quello superiore di ordine Ionico. Il soffitto è a volta di vela nel portico inferiore e in quello superiore ligneo, mentre l’area del cortile è a impluvio (come nelle case romane). Nell’arco centrale del loggiato inferiore si può ammirare una splendida fontana, mentre a livello del loggiato superiore troviamo un grande orologio sormontato dallo stemma della famiglia del Precettore Ludovico Gazzoli. Ai lati del quadrante, incorniciato dalla figura di un serpente che lambisce la propria coda, simbolo dell’eternità, la croce a due assi orizzontali, emblema del Santo Spirito e un ramarro in bronzo è l’indice delle ore. Nel cortile a sinistra dell’ingresso principale troviamo la Spezieria restaurata di recente, attualmente accoglie una collezione di magnifici vasi e pregiatissimi quadri. A destra salendo il loggiato superiore per un sontuoso scalone, troviamo un prezioso bassorilievo di Antonio Canova. All’interno dell’Ospedale in uno dei suoi tanti cortili si trova il Museo dell’Arte Sanitaria molto interessante. Nel 2000 sono stati ristrutturati i reparti ospedalieri, cercando di utilizzare gli spazi nel rispetto della struttura originaria.