Articolo 1
(Premessa)

  1. L’Associazione volontari Ospedalieri di Roma svolge la propria attività presso le locali strutture socio-sanitarie, previa stipulazione di regolare convenzione con le AA.SS.LL. o i Comuni interessati, ai fini di regolare i reciproci rapporti nel pieno rispetto dell’autonomia delle singole parti contraenti.
  2. L’A.V.O. Roma espleta la propria attività a mezzo di volontari alla stessa aggregati e dalla medesima formati e coordinati.
  3. L’A.V.O., ferma restando la sede in Roma, può svolgere l’attività anche in Comuni limitrofi, istituendovi possibilmente una Sezione, a condizione che in detti Comuni non esista già una A.V.O. e sempre previa convenzione con i competenti Enti e istituzioni.
  4. Ove in detti Comuni in futuro dovesse essere costituita una A.V.O. locale, l’attività della A.V.O. Roma cesserà.
  5. L’A.V.O. Roma curerà, direttamente o a mezzo delle AA.SS.LL. o Comuni interessati, l’assicurazione degli operatori (tirocinanti, soci) a norma di legge, pur restando chiaro il presupposto che tra i predetti operatori e l’Associazione non sussiste alcun rapporto di lavoro, trattandosi di prestazioni libere e gratuite a norma delle vigenti norme di legge sul volontariato e dello Statuto dell’Associazione.
  6. Gli operatori di cui sopra, data la natura dell’attività prestata, non hanno alcun diritto di richiedere all’Associazione compensi o risarcimenti a qualsiasi titolo.
  7. L’A.V.O. Roma, associata alla Federavo, con sede in Milano, s’impegna a tenere a base della propria attività le norme organizzative suggerite dalla predetta Federazione.

 

Articolo 2
(Ammissione)

  1. Possono essere ammessi all’A.V.O. Roma soggetti di ambo i sessi di età compresa tra i 17 e i 75 anni, che siano fisicamente e psicologicamente idonei all’attività da svolgere e che accettino lo Statuto e il Regolamento dell’A.V.O. Roma.
  2. Per l’ammissione occorre frequentare il corso di base e aver superato il successivo colloquio e, inoltre, aver seguito il periodo di tirocinio.
    Il corso di base può essere frequentato anche da soggetti di età inferiore a 18 anni ma superiore ai 16 anni
    .
    Per specifici casi sono contemplate eccezioni (vedi articolo 3 punto 1).
  3. All’ammissione ai corsi di base e ai successivi gradi previsti dal presente Regolamento provvede il Consiglio Esecutivo.
  4. Per l’ammissione a Socio il Consiglio Esecutivo decide con la maggioranza dei due terzi dei Consiglieri in carica.

 

 Articolo 3
(Formazione)

  1. Per iniziare il tirocinio è indispensabile aver frequentato il corso di base e compiere i 18 anni di età nell’anno di svolgimento del tirocinio.
    Sono ammesse eccezioni per gli aspiranti che rientrano nei casi seguenti, che vanno comunque sottoposti – su proposta del Presidente – al Consiglio Esecutivo, che decide con maggioranza dei due terzi dei Consiglieri in carica:-       quando l’aspirante tirocinante è destinato a svolgere la propria attività esclusivamente nell’ambito della Segreteria dell’Associazione; è opportuno, tuttavia, anche in questo caso, che l’aspirante frequenti il primo corso di base possibile;-       quando l’aspirante tirocinante proviene da altra associazione o organizzazione, che abbia finalità e attività simili, e abbia, inoltre, frequentato un corso di base con contenuti analoghi a quello dell’Associazione.
  2. I corsi di base sono indetti, periodicamente, dal Consiglio Esecutivo. E’ compito della Commissione Formazione dell’Associazione elaborare il progetto didattico e sottoporlo al Consiglio Esecutivo per l’approvazione.Nel progetto didattico devono essere precisati:
    a)      la metodologia didattica;
    b)      il programma delle lezioni (almeno 8 lezioni);
    c)      i nomi dei docenti;
    d)      la sede del corso, i giorni e gli orari delle lezioni;
    e)      il giorno in cui avranno luogo i colloqui di fine corso per la verifica di idoneità per l’ammissione.Tra gli argomenti dovranno essere inclusi i seguenti:
    1)      Statuto, Regolamento e struttura nazionale e locale dell’A.V.O.;
    2)      deontologia e compiti del Volontario A.V.O.;
    3)      nozioni di igiene e profilassi;
    4)      normativa nazionale e regionale del volontariato;
    5)      il ruolo del volontariato nelle procedure di verifica e revisione della qualità dei servizi e delle prestazioni sanitarie.
  3. Oltre al corso di base, che è indispensabile per poter iniziare il tirocinio come Volontario, deve essere predisposto un piano annuale di formazione, che possa costituire il supporto qualificato per il servizio all’ammalato e per gli impegni associativi. Alla preparazione del piano partecipano anche i Responsabili di Ospedale con proposte che riguardano specifici aspetti, problematiche ed esperienze del proprio ospedale.
  4. Sarà garantito anche l’impegno a partecipare a corsi di formazione per Responsabili o per settori specialistici organizzati a livello regionale e in collaborazione con altre A.V.O..


Articolo 4

(Centri di impiego)

  1. I Centri di impiego sono presso le corsie dei presidi sanitari e assistenziali convenzionati con l’A.V.O. Roma.
  2. Gli ammessi ai detti Centri, dopo l’esito favorevole del colloquio di verifica conclusivo del corso, acquisiscono la qualifica di “Tirocinanti” e svolgono la loro attività affiancati da un Volontario anziano e sotto il controllo del Responsabile di Ospedale della struttura sanitaria ove il Tirocinante ha deciso di svolgere servizio.
  3. Al termine del periodo di tirocinio, stabilito dal Consiglio Esecutivo, il predetto Responsabile farà una relazione sull’idoneità del “tirocinante” ai fini di ammissione, o meno, dello stesso a “Volontario”.
  4. Il periodo di tirocinio può essere prorogato per una più attenta valutazione dell’attitudine del Volontario.
  5. I Centri di impiego sono, oltre che presso le corsie dei presidi sanitari e assistenziali, anche presso i relativi Ambulatori, Day Hospital, Servizi di Pronto Soccorso e Accettazione, Servizi Diagnostici e di Ospedalizzazione Domiciliare.
  6. Gli ammessi ai Centri di impiego, opereranno sotto la propria responsabilità, osservando i turni di servizio, predisposti dal proprio Responsabile di Ospedale AVO e le prescritte norme di comportamento.
  7. Il Consiglio Esecutivo può ammettere ai Centri di impiego Volontari provenienti da altre AVO previo colloquio di verifica e parere del Presidente della Associazione di provenienza.
  8. Fra i Centri di impiego va compresa anche la Segreteria dell’Associazione, per la cui ammissione non è indispensabile la frequenza al corso di base, così come prescritto al precedente articolo 3 di detto Regolamento.
  9. I Volontari che per un periodo continuativo di sei mesi, o per ripetute assenze, non dovute a motivi validamente giustificati, non prestano la loro regolare opera, decadono da “Volontario AVO”.
  10. I volontari possono prestare servizio nei centri di impiego ospedalieri fino al compimento degli 80 anni di età, previo specifico assenso del Responsabile di Ospedale e presentazione di certificato di idoneità psicofisica a partire dal compimento dei 75 anni.

 

Articolo 5
(Soci)

  1. Sono Soci tutti volontari che dopo il corso di base e il tirocinio sono ammessi, con giudizio discrezionale e insindacabile del Consiglio Esecutivo, ad operare nei centri di impiego e che pagano la quota socialeI Soci:
    a)      devono dichiarare la propria disponibilità ad un coinvolgimento nella vita associativa;
    b)      devono impegnarsi a rispettare con coerenza i principi e le finalità dello Statuto dell’A.V.O. Roma;
    c)      devono dichiarare di non far parte di altre Associazioni o Gruppi di volontariato o di altra natura in contrasto o incompatibili con i principi e l’attività dell’A.V.O. Roma o che, comunque, possano portare diretto o indiretto pregiudizio alla Associazione medesima;
    d)      devono accettare di comunicare al Presidente dell’A.V.O. Roma, per iscritto, l’intenzione a candidarsi a cariche politiche o amministrative al fine di ottenere “l’aspettativa” prevista dall’articolo 6 del presente Regolamento.
  2. Possono essere ammessi a soci, con giudizio discrezionale e insindacabile del Consiglio Esecutivo, anche gli Amici dell’A.V.O. Roma, di cui al successivo Articolo 12.3, che si siano distinti per l’assiduità, almeno per un anno, nelle attività a favore dell’Associazione.

 

Articolo 6
(Perdita della qualità di socio)

  1. Perdono la qualità di socio:
    –         coloro che non versano la quota sociale;
    –         i dimissionari;
    –         coloro che, senza giustificato motivo, non espletano, per più di sei mesi alcuna attività nell’interesse dell’Associazione;
    –         coloro che, in base a decisione del Consiglio Esecutivo, per violazioni delle norme statutarie o per altri gravi motivi, risultino nuocere al prestigio o arrecare pregiudizievoli intralci alla regolare attività dell’Associazione.
  2. In attesa della decisione il Consiglio Esecutivo ha facoltà di sospendere il Socio da qualsiasi attività associativa.
  3. Il socio che intende dimettersi lo comunica per iscritto tempestivamente al Presidente precisando la decorrenza delle dimissioni.

 

 Articolo 7
(Aspettativa)

  1. Ai soci, che ne abbiano fatto domanda per iscritto con lettera indirizzata al Presidente dell’Associazione, il Consiglio Esecutivo accertata l’esigenza, può concedere un periodo di aspettativa sino a sei mesi, rinnovabili, per motivi di salute e per giustificati motivi familiari.La domanda di aspettativa, con relativa data di decorrenza e durata, va comunicata, a cura del proprio Responsabile di Ospedale, alla Segreteria dell’Associazione.In modo analogo, al rientro dall’aspettativa, il Responsabile di Ospedale provvede a darne tempestiva comunicazione alla Segreteria.
  2. Gli aderenti all’A.V.O. Roma che ricoprono cariche ed incarichi, debbono essere collocati in aspettativa nel caso di loro candidatura per essere eletti a cariche politiche e amministrative, per tutta la durata della campagna elettorale e, se eletti, per tutto il periodo in cui ricopriranno la carica elettiva.

 

Articolo 8
(Gratuità del servizio)

  1. Caratteristica fondamentale del servizio di volontariato è la “gratuità”.
  2. Nessun Volontario, pertanto, può accettare offerte di denaro o regali da ricoverati o loro familiari, anche se destinate all’Associazione.
  3. In considerazione, però, che non si può vietare ad un cittadino di contribuire a sostenere una iniziativa di volontariato come l’AVO, l’Associazione può accettare eventuali offerte da pazienti o loro familiari solo dopo la loro dimissione dall’ospedale o istituto di ricovero.
  4. In quest’ultimo caso le eventuali offerte debbono essere versate sul c/c postale o bancario dell’A.V.O. Roma il cui modulo di versamento dovrà essere fornito dalla Segreteria dell’Associazione: il Volontario non dovrà mai fare da tramite.

 

Articolo 9
(Comportamento in servizio)

  1. Sin dal periodo di tirocinio il servizio assistenziale va disimpegnato sempre con correttezza, serietà e puntualità.
  2. La comprensione, la cortesia e lo spirito di fratellanza verso chi si assiste, verso i colleghi e verso il personale dipendente dai presidi debbono sempre caratterizzare l’attività del Volontario.
  3. Nessun operatore dell’A.V.O. Roma può usufruire, in detta sua qualità, di benefici per se, congiunti o amici da parte delle strutture sanitarie o assistenziali, o da ricoverati in atto o dimessi.

 

Articolo 10
(Copertura assicurativa)

  1. L’Associazione curerà per i propri aderenti che prestano attività di volontariato la copertura assicurativa come prescritto dalla normativa vigente.
  2. Al Volontario non compete alcuna rivalsa nei confronti dell’Associazione per danni o responsabilità legate o conseguenti alla sua attività di Volontario.
  3. La copertura assicurativa è limitata ai compiti e all’attività svolta dal Volontario e che non deve essere sostitutiva di compiti e attività propri degli operatori socio sanitari.
  4. Sempre ai fini assicurativi è importante che la presenza del Volontario presso il centro di impiego sia attestata da una firma apposta dal Volontario all’inizio e fine turno.
  5. La copertura assicurativa non si applica all’eventuale periodo di aspettativa. E’ indispensabile, pertanto, ai fini assicurativi, che l’inizio del periodo di aspettativa e il termine, con la relativa data di rientro, siano comunicate per iscritto all’Associazione.

 

Articolo 11
(Quota sociale)

  1. La quota associativa è fissata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Esecutivo. Essa è annuale, non è ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.
  2. I soci non in regola con i pagamenti delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea né prendere parte alle attività dell’ Associazione.
  3. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

 

Articolo 12
(Soci onorari – Amici dell’A.V.O.)

  1. Possono essere nominati Soci onorari i Soci che non possono più svolgere il servizio per limiti di età o altro impedimento ma che comunque desiderano rimanere legati All’Associazione.
  2. I “Soci onorari” non hanno diritto al voto, ma possono prendere parte attiva nell’Associazione con incarichi, gratuiti, in Commissioni di studio, gruppi di lavoro o con altri compiti che il Consiglio riterrà di conferire.
  3. Il Consiglio Esecutivo può nominare Amici dell’AVO persone che pur non potendo prestare attività di volontariato ospedaliero, sono particolarmente vicine all’Associazione e ne condividono le finalità, ne sostengono l’azione con contributi volontari e con collaborazioni professionali gratuite.
  4. Gli “Amici dell’AVO”, possono ricevere dal Consiglio Esecutivo incarichi gratuiti.


Articolo 13
(Partecipazione degli associati alla vita dell’Associazione)

  1. Tutti gli Associati devono poter partecipare alla vita dell’Associazione portando il contributo delle loro idee, facendo conoscere i loro interessi, attivandosi nella realizzazione delle iniziative sociali.
  2. La partecipazione attiva si può avere in due momenti:
    –         nella fase di proposta di iniziative;
    –         nella fase di realizzazione.
  3. La partecipazione degli Associati all’Assemblea dei soci e alle altre riunioni in cui si discutono proposte e iniziative sociali, è altrettanto importante e necessaria per la vita dell’Associazione quanto lo è il servizio di volontariato prestato nelle corsie.
  4. Le linee programmatiche presentate annualmente dal Consiglio Esecutivo e approvate dall’Assemblea dei soci forniscono agli Associati un orientamento utile alla formulazione delle proposte.
  5. Tutti gli Associati possono quindi presentare al Presidente nuove proposte e osservazioni sulle iniziative esemplificate nelle linee programmatiche.
  6. Il Consiglio Esecutivo esamina le proposte, seleziona quelle che possono rientrare nel programma dell’Associazione e ne approfondisce ogni aspetto in collaborazione con i proponenti.
  7. Il Consiglio Esecutivo può costituire gruppi di lavoro, nominandone un responsabile per la definizione dei progetti, anche sotto l’aspetto economico. Il Tesoriere dovrà sempre esprimere un parere sulla congruità e fattibilità del budget previsto per ogni iniziativa.
  8. I progetti saranno esaminati dal Consiglio Esecutivo per la loro eventuale approvazione e attuazione.
  9. Per la realizzazione, il Consiglio Esecutivo potrà confermare i Gruppi di lavoro o costituirne ex novo, nominandone il responsabile.
  10. I responsabili dei Gruppi di lavoro partecipano di diritto alle sedute del Consiglio Esecutivo che hanno all’ordine del giorno i progetti.

 

Articolo 14
(Assemblea dei soci)

  1. L’Assemblea dei Soci, sia in seduta ordinaria che straordinaria, può essere convocata su richiesta del Consiglio Esecutivo o su richiesta firmata da almeno il 10 % dei Soci.
  2. La convocazione viene effettuata dal Presidente del Consiglio Esecutivo.
  3. La comunicazione deve essere effettuata almeno 15 giorni prima e deve contenere:
    –         la data della 1° e della 2° eventuale convocazione;
    –         la sede della riunione;
    –         l’ordine del giorno contenente gli argomenti da trattare.
  4. A norma di legge, la 2° convocazione non può essere fissata nel medesimo giorno in cui era stata fissata la 1°.
  5. All’inizio della seduta le funzioni di Presidente dell’Assemblea vengono assunte dal Presidente del Consiglio Esecutivo in carica, o da un Consigliere dallo stesso delegato, il quale, mediante appello nominale, accerta che il numero dei Soci presenti, aventi diritto al voto, abbia raggiunto il “quorum” prescritto dallo statuto e, quindi, li invita ad eleggere: a maggioranza, il Presidente ed il Segretario dell’Assemblea.
  6. Sia il Presidente che il Segretario dovranno essere scelti tra i Soci, aventi sempre il diritto al voto, purché non siano candidati o ricoprano cariche elettive in seno all’Associazione.
  7. Allorquando è previsto il rinnovo degli organi sociali l’Assemblea eleggerà sempre a maggioranza, tre Scrutatori.
  8. Anche per gli Scrutatori vige il divieto di eleggere a tale incarico, Soci candidati all’elezione o che ricoprano cariche elettive nell’Associazione.
  9. Il Presidente dell’Assemblea, quindi darà inizio ai lavori seguendo l’ordine del giorno iscritto nella lettera di convocazione.
  10. Ultimati i lavori, il Presidente dichiara chiusa la seduta ed, assistito dal Segretario, redige apposito verbale che va sottoscritto da entrambi.
  11. Detto verbale, debitamente sottoscritto da tutti gli scrutatori, dovrà essere dagli stessi consegnato al Presidente dell’Assemblea dei soci che, constatata la regolarità, lo sottoscriverà e proclamerà gli eletti, tenendo ben presente che, in caso di parità di voti, dovrà essere data la precedenza al più anziano di iscrizione all’Associazione e, a parità di quest’ultima, al più anziano di età.
  12. Nelle approvazioni di bilancio (preventivo e consuntivo) e in quelli che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
  13. In sede di Assemblea tutti i Soci hanno diritto ad intervenire.
  14. Ultimati i lavori, il Presidente dichiara chiusa la seduta ed, assistito dal Segretario, redige apposito verbale che va sottoscritto da entrambi.

 

Articolo 15
(Elezione a cariche sociali)

  1. Tutti i Soci hanno diritto a candidarsi alle elezioni dei Componenti degli Organi Sociali.
  2. Per la elezione dei Componenti degli Organi Sociali si procede mediante la presentazione ai Soci, nel giorno dell’Assemblea, di una lista – una per ciascun Organo sociale da rinnovare o integrare – contenente i nomi dei Soci aventi i requisiti, che hanno dato la loro disponibilità a candidarsi.
  3. La lista o le liste per il Consiglio Esecutivo devono essere composte, per almeno un terzo, da candidati che non componevano il Consiglio decaduto.
  4. Non è possibile candidarsi contemporaneamente per più di una carica.
  5. Il Socio che ha i requisiti previsti (almeno un anno di anzianità come Socio, con ininterrotta attività di servizio) deve dare comunicazione della sua disponibilità a candidarsi.
  6. L’elenco di ciascun organo sociale, con i candidati in ordine alfabetico, viene sottoposto all’Assemblea dei soci e ogni candidato è tenuto a fare all’Assemblea una breve autopresentazione.


Articolo 16
(Consiglio Esecutivo)

  1. E’ composto da 7 a 11 membri ed elegge il Presidente, che ha la rappresentanza dell’Associazione, e uno o due vice-presidenti che ne fanno le veci in assenza o impedimento del presidente.
  2. Al Consiglio sono attribuiti i seguenti compiti:
    –         fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
    –         sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;
    –         determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea dei soci, promuovendo e coordinando l’attività, distribuendo i compiti, procurando gli strumenti e autorizzando le spese occorrenti;
    –         nominare il segretario, il tesoriere e gli altri responsabili e coordinatori di settore anche all’infuori dei suoi componenti;
    –         accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;
    –         in genere provvedere a tutti gli atti di amministrazione;
  3. Il Consiglio Esecutivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno una volta ogni due mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In questa seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
  4. Il Consiglio Esecutivo, cui compete la gestione dell’Associazione, decide mediante verbali di seduta (altrimenti detti atti deliberativi) adottati a maggioranza dei Consiglieri presenti – ed a scrutinio segreto se riguarda persone.
  5. L’atto deliberativo va sottoscritto dal Presidente, dal Segretario presenti nell’adozione del predetto atto.
  6. Tutti i Consiglieri, assieme al Presidente ed al Segretario, sono personalmente e solidalmente responsabili di fronte all’Assemblea dei Soci, alla Autorità Giudiziaria e nei confronti dei terzi direttamente interessati.
  7. La responsabilità non sussiste nei confronti dei Consiglieri che non hanno partecipato alla riunione o che, presenti, abbiano dichiarato a verbale, e sottoscritto, il proprio motivato dissenso ed incondizionata dissociazione.
  8. Alle riunioni del Consiglio Esecutivo devono partecipare, senza diritto di voto, i Delegati del Consiglio dei Responsabili di Ospedale, vedi successivo Articolo 16 bis, e il Delegato di AVO Giovani.Il Consiglio Esecutivo è convocato dal Presidente che, assieme all’invito di convocazione farà pervenire ai Consiglieri e ai Delegati del Consiglio dei Responsabili di Ospedale e del Delegato di AVO Giovani, l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare ivi compresi anche gli argomenti presentati dai Consiglieri e dai Delegati del Consiglio dei Responsabili di Ospedale e dal Delegato di AVO Giovani.Il Presidente dichiara regolarmente aperta la riunione del Consiglio Esecutivo se è presente la metà più uno dei Consiglieri.

     

  9. Il Consiglio Esecutivo può far partecipare alle riunioni, senza diritto a voto, uno o più “esperti” solo in forma consultiva.
  10. In caso di assenza del Presidente e del Vice Presidente è presieduto dal Consigliere più anziano.
  11. In caso di assenza del Segretario i verbali di seduta (deliberazioni) vengono redatti e sottoscritti dal Consigliere più giovane di età. Il Consiglio Esecutivo può far partecipare alle riunioni, senza diritto a voto, uno o più “esperti” solo in forma consultiva.

 

Articolo 16 bis
(Delegati dei Responsabili di Ospedale)

  1. I Delegati dei Responsabili di Ospedale partecipano a tutte le riunioni del Consiglio Esecutivo, senza diritto di voto, presentando proposte e mozioni e intervenendo alle discussioni del Consiglio con compiti analoghi a quelli dei Consiglieri specificati al capoverso 3 del punto 2 dell’Articolo 16.Il Consiglio dei Responsabili di Ospedale nomina 3 Delegati alle sedute del Consiglio Esecutivo.In caso di assenza non motivata di un Delegato a 3 riunioni consecutive del Consiglio, questi viene considerato decaduto dall’incarico e il Consiglio dei Responsabili di Ospedale provvede entro 30 giorni alla nomina di un nuovo membro.

Articolo 17
(Atto deliberativo del Consiglio Esecutivo)

  1. I verbali di seduta vanno, a cura del Segretario, numerati cronologicamente per anno, e riuniti in apposito registro da custodire in archivio.
  2. I verbali delle sedute del Consiglio Esecutivo, dei Revisori dei Conti e dei Probi Viri, sono inviati a tutti i Consiglieri, ai Delegati del Consiglio dei Responsabili di Ospedale e al Delegato di AVO Giovani al Consiglio Esecutivo, ai Revisori dei Conti, ai Probi Viri ed a tutti i Responsabili di Ospedale.

 

Articolo 18
(Presidente del Consiglio Esecutivo)

  1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione ed è responsabile del regolare funzionamento della stessa.
  2. Presiede il Consiglio Esecutivo, firma gli atti ufficiali, promuove opportune iniziative per l’incremento dell’attività associativa ed, in casi di urgenza, adotta ogni utile provvedimento nell’interesse della Associazione.
  3. Il Presidente può proporre al Consiglio Esecutivo di delegare in forma scritta e in via temporanea ad uno o più componenti del Consiglio medesimo il compimento di alcuni atti che non comportino impegni per l’Associazione, stabilendone materia e limiti. Può avvalersi, con il consenso del Consiglio Esecutivo, del supporto tecnico di esperti e consulenti.
  4. Il Presidente, in caso di assenza od impedimento, aspettativa o dimissioni, è sostituito dal Vice Presidente sino alla data di rientro o al rinnovo delle cariche sociali.
  5. In caso di contemporanea assenza di Presidente e Vice Presidente, è sostituito dal Consigliere più anziano

 

Articolo 19
(Segretario e Tesoriere)

  1. Il Segretario coadiuva il Presidente, coordina l’attività della Segreteria, indirizza l’attività del Tesoriere ed ha i seguenti compiti:
    –         tenuta ed aggiornamento del registro degli aderenti;
    –         disbrigo della corrispondenza;
    –         redazione e conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Esecutivo;
    –         definizione del Piano dei Conti in cui si articola il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo dell’Associazione.
  2. Il Tesoriere, d’intesa con il Segretario,:
    –         cura la tenuta dei registri e della contabilità e la conservazione della documentazione relativa secondo le modalità indicate nell’articolo 30 punto 3 e 7;
    –         provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese;
    –         nella sua funzione di Economo, provvede direttamente al tesseramento dei Soci e alla tenuta dell’inventario dei beni mobili ed immobili, nei modi e nelle forme di legge.

Articolo 20
(Consiglieri)

  1. I Consiglieri concorrono, in sede di Consiglio Esecutivo, alla formazione delle decisioni collegiali, curando che le stesse, nel pieno rispetto delle norme statutarie e regolamentari, apportino positivo incremento alle attività.
  2. Ai singoli Consiglieri non è attribuita né può essere, attribuita, alcuna funzione autonoma operativa né di legale rappresentanza dell’Associazione, in quanto la loro opera va espletata solo collegialmente tenuto presente che l’unico legale rappresentante dell’Associazione medesima è il Presidente.
  3. Il Consiglio Esecutivo, su proposta del Presidente, può conferire, però, ai singoli Consiglieri incarichi esecutivi temporanei e che non comportino impegni per l’Associazione.
  4. Ai Consiglieri, inoltre, il Presidente, in caso di sua impossibilità e di indisponibilità del Vice Presidente, può conferire l’incarico di rappresentarlo in manifestazioni, convegni o riunioni che interessano il Volontariato, senza facoltà di assunzione di impegni.

 

Articolo 21
(Collegio dei Revisori)

  1. E’ composto di tre membri ed elegge fra essi il Presidente. Provvede al controllo dei conti dell’associazione e riferisce annualmente all’Assemblea e, se necessario, al Consiglio Esecutivo.
  2. Delle riunioni del Collegio deve essere redatto apposito verbale di cui viene, poi, trasmesso copia al Consiglio Esecutivo.

 

Articolo 22
(Collegio dei Probiviri)

  1. E’ composto da tre membri ed elegge fra essi il Presidente.
  2. E’ investito, su proposta del Consiglio esecutivo, delle questioni di carattere disciplinare e decide in via definitiva sull’esclusione per gravi motivi del Socio, quali che siano le funzioni ricoperte, a sensi del successivo art. 6.
  3. Esso giudica ex bono et aequo.
  4. Delle riunioni del Collegio deve essere redatto apposito verbale di cui viene, poi, trasmesso copia al Consiglio Esecutivo.

 

Articolo 23
(Incarichi sociali)

  1. Tutte le cariche e gli incarichi sociali hanno la durata di tre anni e sono gratuiti: Pure gratuite sono le prestazioni fornite dai Volontari.
  2. Qualora venga a cessare la presenza e partecipazione di un componente del Consiglio Esecutivo, del Collegio dei revisori dei conti, o del Collegio dei Probiviri, per dimissioni od altra causa, sarà sostituito dal candidato primo fra i non eletti. Il nuovo membro scadrà con la scadenza degli altri componenti.
  3. La sostituzione non è ammessa quando i componenti rimasti siano meno della metà del numero previsto per il Consiglio Esecutivo e meno di due per il Collegio dei Revisori e per il Collegio dei Probiviri. In tal caso dovranno essere rinnovate le cariche sociali.
  4. Tutte le cariche sociali e gli incarichi associativi possono essere revocati, con deliberazione motivata, dallo stesso Organo che ha provveduto alla nomina, ancora prima della scadenza, per ragioni di opportunità associativa.

 

Articolo 24
(Responsabili di Ospedale)

  1. I Responsabili di Ospedale sono nominati, su proposta del Presidente, dal Consiglio Esecutivo.
  2. La nomina a Responsabile di Ospedale ha la durata di tre anni e può essere rinnovata per non più di due volte consecutivamente, salvo diverso avviso del Consiglio Esecutivo su proposta del Presidente.
  3. I principali compiti del Responsabile di Ospedale, sono:
    –         mantiene, sia direttamente sia di concerto con il Presidente dell’Associazione, rapporti continuativi con la Direzione dei Presidi sanitari e assistenziali ove opera, al fine di recepire le esigenze, sia espresse sia potenziali, che possono giovarsi dell’attività dell’Associazione, concordandone le modalità di intervento;
    –         cura l’organizzazione del servizio dei volontari, ripartendoli opportunamente nei Reparti, secondo criteri di efficienza e di efficacia;
    –         verifica, coadiuvato dai Responsabili di Reparto, la regolarità del servizio e la sua adeguatezza alle esigenze, applicando, quando necessario, opportuni interventi correttivi;
    –         segue, sia attraverso i Responsabili di Reparto sia direttamente, la regolare presenza dei volontari nei turni di servizio, curando l’applicazione della procedura di rilevazione delle presenze;
    –         comunica tempestivamente alla Segreteria dell’Associazione i nominativi dei volontari inseriti in servizio o trasferiti ad altro Ospedale, le variazioni di indirizzo e recapito telefonico, eventuali assenze prolungate e ingiustificate;
    –         cura che siano tenute periodicamente le riunioni di Reparto, di norma ogni due mesi;
    –         tiene periodicamente le riunioni di Ospedale, di norma una volta ogni sei mesi;
    –         è presente ai corsi di base per illustrare agli aspiranti tirocinanti l’attività che viene svolta dai volontari nel proprio Ospedale e le esperienze più significative.
    –         rappresenta l’Associazione nell’Ospedale. Nel caso si verifichino situazioni di difficoltà dei volontari con gli operatori sanitari, gestisce il problema mediando ma anche salvaguardando sempre la dignità del Volontario e il prestigio dell’Associazione.
    –         se delegato dal Consiglio dei Responsabili di Ospedale, partecipa alle sedute del Consiglio Esecutivo senza diritto di voto.

 

 Articolo 25
(Consiglio dei Responsabili di Ospedale)

  1. E’ composto dai Responsabili di Ospedale in carica e dal Presidente e dal Vice Presidente dell’Associazione. Partecipa il Segretario dell’Associazione.Presidente del Consiglio dei Responsabili di Ospedale è il Presidente dell’Associazione o, in caso di impedimento, il Vice Presidente.
  2. Il Consiglio dei Responsabili di Ospedale è un organo con funzioni consultive.Al Consiglio dei Responsabili di Ospedale sono attribuite le seguenti finalità:
    –         analizzare, discutere, selezionare e, quindi, sottoporre al Consiglio Esecutivo, tramite il Presidente, nuove proposte e osservazioni riguardanti il servizio negli Ospedali in particolare e la vita dell’Associazione in generale;
    –         illustrare e approfondire le linee programmatiche, i progetti e le iniziative deliberate o in corso di delibera da parte del Consiglio Esecutivo;
    –         riportare alla conoscenza di tutti i Responsabili di Ospedali esperienze e soluzioni maturate nel servizio di volontariato svolto in un Presidio o in altre Associazioni con finalità analoghe a quelle dell’A.V.O. Roma.
  3. Il Consiglio dei Responsabili di Ospedale si riunisce su convocazione del Presidente almeno ogni tre mesi su proposta dei Responsabili di Ospedale stessi.
  4. Delle riunioni del Consiglio dei Responsabili di Ospedale viene redatto apposito verbale. E’ cura di ogni responsabile di Ospedale diffonderne copia a tutti volontari in servizio nel proprio Presidio.
  5. Il Consiglio dei Responsabili di Ospedale nomina i Delegati al Consiglio Esecutivo e ne comunica formalmente i nominativi al Presidente del Consiglio Esecutivo.

 

Articolo 26
(Commissioni di studio e Gruppi di lavoro)

  1. Il Consiglio Esecutivo può costituire Gruppi di Lavoro e Commissioni di studio, sempre tra i Soci e con il possibile intervento di “esperti” anche non Soci, per l’attuazione degli scopi ed obiettivi istituzionali dell’Associazione.
  2. Con la costituzione delle Commissioni e dei Gruppi di cui sopra, il Consiglio Esecutivo nominerà i relativi Presidenti.
  3. Le Commissioni di studio ed i Gruppi di lavoro, che hanno solo funzione consultiva ultimati, riferiscono al Consiglio Esecutivo.

 

Articolo 27
(Incarichi e consulenze)

  1. Tutti gli incarichi in seno all’AVO, anche per i non Soci, sono conferiti dal Consiglio Esecutivo a termine, in relazione all’incarico assegnato.
  2. Gli incarichi sono considerati quali prestazioni volontarie e, come tali, sono gratuiti.
  3. Il Consiglio Esecutivo può affidare particolari compiti a consulenti esterni all’Associazione determinandone il compenso nell’ambito dei progetti finanziati.

 

Articolo 28
(Attività promozionale)

  1. Il Consiglio Esecutivo può affidare ad un Consigliere o ad un Gruppo di Lavoro, lo studio per la programmazione di mezzi e sistemi più idonei atti a far conoscere alla cittadinanza gli scopi dell’AVO per diffondere l’iniziativa e sollecitare nuove adesioni.
  2. Il Consiglio Esecutivo approverà al riguardo un programma operativo la cui esecuzione verrà coordinata dalla Segreteria e da un Consigliere all’uopo incaricato a garanzia che quanto pubblicato e distribuito come informazione sia coerente con i fini istituzionali dell’A.V.O. Roma.

 

Articolo 29
(Pubblicazione di giornali e riviste)

  1. Qualora l’A.V.O. Roma dovesse pervenire nella determinazione di pubblicare, oltre ad un “Notiziario”, un proprio “Giornale” o una propria “Rivista” dovrà attenersi a tutte le norme di legge in materia e nominare un Direttore Responsabile, riservando sempre al Consiglio esecutivo o a un Consigliere delegato, il preventivo “benestare” sulla materia da trattare, sui singoli articoli e notizie da pubblicarsi, e sulla incidenza della relativa spesa da sostenere.

 

Articolo 30
(Contabilità)

  1. Ogni spesa va deliberata dal Consiglio Esecutivo e non può superare l’ammontare della somma prevista nei singoli relativi stanziamenti iscritti nel bilancio preventivo dell’esercizio in corso.
  2. Il Consiglio nel decidere la spesa deve accertare la effettiva disponibilità.
  3. Le entrate e le uscite devono essere sempre registrate. I pagamenti devono avvenire tramite assegno bancario a firma del Presidente o del Tesoriere o loro delegati. I pagamenti in contanti vanno autorizzati formalmente dal Presidente.
    Fanno eccezione le piccole spese sostenute con il fondo cassa dal Tesoriere nella sua funzione di Economo che cura la tenuta di un registro contabile di economato.
  4. Possono essere istituite, per le piccole spese, una Piccola Cassa della Segreteria ed una Piccola Cassa degli Ospedali, utilizzate rispettivamente dai volontari addetti alla Segreteria e dai Responsabili di Ospedale.La dotazione delle “piccole casse” viene stabilita annualmente dal Consiglio Esecutivo in sede di deliberazione del Rendiconto Preventivo.Le spese sostenute vengono registrate direttamente dai volontari in appositi registri controllati a cura del Tesoriere.
  5. Per giustificati motivi e su autorizzazione del Presidente, le spese possono essere effettuate anche direttamente da un Volontario che, successivamente, ne richiederà il rimborso per iscritto al Tesoriere.
  1. Ogni spesa sostenuta deve essere documentata da valida e specifica ricevuta o fattura da allegarsi al registro dei movimenti di cassa.
  2. Il Tesoriere cura la tenuta di un registro per movimenti di cassa in cui, per ogni movimento, viene riportato un numero progressivo, data di registrazione, importo, giustificazione della spesa o dell’incasso (con riferimento alla voce del Piano dei Conti in cui rientra), estremi della relativa fattura o ricevuta, indicazione dell’Ente o persona fisica a cui è destinato il pagamento.
  3. Il Tesoriere cura la tenuta di un registro dei beni mobili e immobili.
  4. Nel caso di Progetti finanziati da Enti Pubblici, per i quali si richiede la tenuta di specifiche registrazioni e di una rendicontazione delle spese separata, verrà predisposta una contabilità separata affidata al Segretario dell’Associazione, che risponde per tale compito al Presidente dell’Associazione e al Consiglio Esecutivo.
  5. I Revisori dei Conti possono, in qualsiasi momento, prendere visione degli atti contabili e delle relative deliberazioni del Consiglio Esecutivo riguardanti tali attività.

 Articolo 31
(Registro Generale dei Soci)

  1. L’Associazione conserva nel Registro Generale dei Soci i dati personali di tutti soci e dei tirocinanti, nel rispetto delle norme di legge sulla Privacy L. 675/96.
  2. La tenuta e l’aggiornamento del Registro Generale dei Soci è a cura della Segreteria dell’Associazione.
  3. Nel Registro devono essere riportati per ogni associato i seguenti dati principali: nome e cognome, i dati anagrafici, l’indirizzo, i recapiti telefonici.
  4. Tutti gli associati sono impegnati a comunicare con tempestività all’Associazione, tramite il proprio Responsabile di Ospedale o direttamente alla Segreteria, le eventuali variazioni.

 

Articolo 32
(Rapporti con la FEDERAVO)

  1. Ogni A.V.O., è tenuta, pur nel rispetto della autonomia giuridica, a coordinarsi alle norme statutarie e regolamentari della Federavo, con particolare riferimento allo spirito etico ed organizzativo, nonché alle istruzioni dalla medesima impartite e tendenti a rendere sempre più significativa ed omogenea l’attività di tutte le AVO associate esistenti in Italia.
  2. L’A.V.O. Roma garantisce una presenza prendendo parte attiva ai Convegni e riunioni che la Federavo riterrà indire in sede nazionale e regionale.
  3. In sede di convegni e riunioni, gli interventi ufficiali sono riservati al Presidente o suo delegato che esprimerà il pensiero dell’Associazione.
  4. In occasione della convocazione annuale dell’assemblea Federavo, il Presidente o suo delegato è tenuto a partecipare e le spese sono poste a carico dell’Associazione.

 

 Articolo 33
(Rapporti con Autorità civili e religiose)

  1. I rapporti con le Autorità civili e religiose locali saranno tenuti dal Presidente del Consiglio Esecutivo o da un Consigliere delegato dal Presidente e saranno sempre ispirati alla massima cordialità e collaborazione, fermo restando il non rinunciabile principio dell’autonomia dell’A.V.O. Roma.
  2. I rapporti con le Autorità ministeriali ed Osservatorio Nazionale sono tenuti dal Presidente della Federavo o da suo delegato.

 

Articolo 34
(Rapporti con altre Associazioni o movimenti)

  1. I rapporti con le altre Associazioni movimenti o gruppi di volontariato, vanno impostati nello spirito della massima collaborazione nella reciproca autonomia organizzativa e funzionale.
  1. E’ da escludere che l’A.V.O. Roma possa aderire ad altre Federazioni o Movimenti o sottostare a coordinamenti nel cui vertice non sia rappresentata anche l’A.V.O. Roma.

 

Articolo 35
(Rinvio)

  1. Il Consiglio Esecutivo ha facoltà di integrare, mediante atto deliberativo, le norme operative di cui sopra nell’interesse di un sempre migliore funzionamento del volontariato, nei limiti statutari.